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Mostra fotografica - Sguardi sull’Africa (UD) PDF Stampa E-mail

La mostra Sguardi sull’Africa (che verrà presentata a San Vito al Tagliamento (UD) per l’estate 2010 dal 1 luglio al 31 ottobre 2010 presso la Chiesa di San Lorenzo), vuole privilegiare la lettura sociale, antropologica e storica che l’Occidente con le sue diverse culture della rappresentazione visiva ha espresso nei confronti di questo grande continente. 

Sguardi sull’Africa


La mostra Sguardi sull’Africa (che verrà presentata a San Vito al Tagliamento per l’estate 2010 dal 1 luglio al 31 ottobre 2010 presso la Chiesa di San Lorenzo), vuole privilegiare la lettura sociale, antropologica e storica che l’Occidente con le sue diverse culture della rappresentazione visiva ha espresso nei confronti di questo grande continente.
Il rilievo dell’iniziativa è poi confermato dalla partecipazione di prestigiosi Musei italiani ed europei che conservano nei loro archivi i più importanti fondi fotografici, documentali e di oggettistica sull’Africa, tra i quali lo Slovenski Etnografkij Muzej di Lubiana, il National Army Museum di Londra, il Pitts River Museum di Oxford, il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico L. Pigorini (che fa capo al Ministero dei Beni Culturali), l’Archivio Capitolino del Comune di Roma, il Musée dell’Elisée di Losanna, i Musei Civici di Reggio Emilia ed inoltre l’Agenzia Contrasto di Roma, le Gallerie Atlas di Londra e Paci Arte di Brescia, la Collezione Vittorio di Pordenone e l’Archivio Borghesan di Spilimbergo.

Per la parte della mostra riguardante la fotografia dell’Ottocento si sono rese disponibili il National Army Museum di Londra con le fotografie realizzate dal corpo dei Royal Engeneers che rappresentano i campi di battaglia di Isandlwana, Rorkedrifts, Ulundi e il luogo dove il giorno prima era stato ucciso dagli Zulu il figlio di Napoleone III°.
L’Archivio Capitolino di Roma presenterà un ampio nucleo di fotografie originali (anche inedite) realizzate in Congo nel corso delle spedizioni del 1885 di Pietro Savorgnan di Brazzà dal fratello Giacomo Savorgnan di Brazzà (ed accanto alle fotografie verranno esposti anche diari e lettere originali).

Quindi, le fotografie originali conservate nell’archivio del CRAF, tra cui i ritratti di David Livingstone della London Stereoscopic and Photographic Co. e di Henry Morton Stanley del sudafricano G.E.Bruton e la recente acquisizione di un nucleo di preziose albumine inedite del 1879 ca sull’Etiopia (probabilmente di Leopoldo Raffaele Traversi) che riprendono il tucul di Alfred Ilg, la “casa di Apenzeller” come la definì anche Gustavo Bianchi nel suo Alla terra dei Galla 1885: “…au debut d’avril 1879…Alfred Ilg il était accompagné de Zimmermann et Appenzeller “lavoranti meccanici”…”e nello stesso libro a pag.241 un disegno rappresentò la Residenza dell’Ing. Ilg ad Antotto dove Menelik risiedeva “…Sulla cima di un terzo sollevamento, di fronte all’abitazione dell’Ing. Ilg, è fabbricato il ghebi destinato all’Imperatore Menelik…”.     

Altre fotografie originali dall’Archivio del CRAF sono dei Fratelli Zangaki (Egitto e Nubia) e di Pascal Sebah e con altri vintages, appartenenti alla Collezione Vittorio di Pordenone (di Antonio Beato, Felix Bonfils, Pascal Sebah e G. Lekegian) completeranno la rappresentazione dell’Egitto e l’ambientazione storico politica ed etnografica.

Si potrà così cogliere nel percorso espositivo da un lato la penetrazione coloniale europea da Nord a Sud risalendo il Nilo fino al Sudan e all’Etiopia, da Sud verso Nord dal Sudafrica allo Zululand e all’attuale Zimbabwe e nel cuore dell’Africa centrale risalendo il fiume Congo.

Per la prima parte il Novecento, il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico L. Pigorini di Roma presenterà un corpus di fotografie di inizio ‘900 realizzate da Raffaele Caroli e Iginio Alessandrini, relative alla presenza italiana in Congo tra il 1886 e il 1925, quando 200 ex ufficiali italiani vennero assoldati da Leopoldo del Belgio.
Anche in questo caso le immagini verranno corredate da oggetti originali.
Dall’Archivio Fotografico Toscano, due immagini di Lidio Cipriani realizzate nello Zululand nel 1927.
La mostra presenterà inoltre lo sguardo dei grandi viaggiatori/antropologi europei: dal Pitts River Museum di Oxford arriveranno fotografie di Charles Kinsley Meek (fotografie del 1928 delle tribù Silluk e Nuer del sud del Sudan), Godfrey Lienhardt, Wilfred Patrick Thesiger (nel 1938 e 1939 fotografò i Dinka, i Silluk e i Nuer del Sudan, e negli anni ’80 il Kenia e la Tanzania), di Charles William Hobley (fotografò i Luo in Kenia negli anni ‘30) e di Jean Buxton, ma analoga importanza hanno le fotografie dei fratelli Issa e Abdallah Ommidvar che all’inizio degli anni ’50 attraversarono in moto tutto il continente africano e ai quali è stato dedicato un Museo a Tehran.

Il Musée dell’Elisée di Losanna sarà presente con il prestito di opere di Lehnert & Landrock (fotografie dell’Algeria e della Tunisia degli anni 1904 – 1914).

Lo Slovenski Etnografkij Muzej di Lubiana presenterà alcune fotografie realizzate da Anton Codelli e Leon Poljanec tratte dall’album Togo del 1911 – 1914 e comprensive anche di immagini di scena del primo film realizzato in Africa nel 1913 (The White Goddess of the Wangora) e metterà inoltre a disposizione 28 preziosi oggetti (maschere, copricapi, ecc.) originali di fine ottocento/inizio del novecento provenienti dal Togo e dal Sudan.

Dai Musei Civici di Reggio Emilia verrà proposto un prezioso nucleo di fotografie del barone Raimondo Franchetti realizzate nel corso dei viaggi nell’Africa dell’est del 1913 – 1914 quando fotografò i nilotici Shilluk, i Meru e i Kikuyu del Kenia.
Anche i Civici Musei di Reggio Emilia si sono resi disponibili per il prestito di oggetti africani per la mostra.

Di questo periodo storico il CRAF proporrà altre fotografie originali della prima parte del 900: Tebessa di Charles Albert, gli italiani a Misurata dello Studio G.Pucci, i vintages tratti dagli albums originali degli anni ‘30 sulla Libia, le fotografie di Pedrini sulla Somalia i “tipi Somali”, immagini  dell’Etiopia (dalla Biblioteca del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia) e un panorama di Adua tratto dall’album del Governatore italiano dell’Eritrea del 1939, le immagini dello Studio Maltese sull’ arrivo delle truppe italiane a Massawa nel 1936, l’album del 1939 dell’Istituto Luce dedicato al Viceré Amedeo d’Aosta, fino al ritratto di Hailé Selassiè e del Re Farouk d’Egitto di John Phillips.
Di quegli anni, anche i ritratti di Ernest Hemingway realizzati in Kenia da Peter Buckley.

Il dopoguerra, fino agli anni 1970 e 1980 ha visto attivi sia i fotogiornalisti impegnati sia sul fronte della documentazione di eventi politico militari connessi direttamente all’ indipendenza progressiva di tutti i Paesi del continente che quei fotografi che furono impegnati nella documentazione di grandi opere e della stessa immagine di un Paese, come nel caso di Giuliano Borghesan in Marocco dove lavorò per il Ministero del Turismo.
I prestiti delle opere di questa sezione della mostra provengono dall’archivio Giuliano Borghesan con immagini inedite del moussem di Tan Tan nel Sahara marocchino, mentre la gran parte delle altre opere proviene dagli archivi del CRAF, come per Erling Mandelmann (l’Algeria al tempo dell’indipendenza), i Dogon di Carlo Leidi e di Gianenrico Vendramin, la presenza culturale indiana a Malindi di Giulia Pirelli, i reportage sulle guerre di indipendenza in Biafra, Guinea Bissau, Angola dei fotogiornalisti Romano Cagnoni, Uliano Lucas, Augusta Conchiglia e poi Thomas Hopker che ha ritratto il presidente del Kenia Yomo Kenyatta, Alan Nogues che ha documentato la carestia in Etiopia negli anni ’80, Chris Steele Perkins la sete in Lesotho oltre all’Eritrea di  Maurizio Frullani.
Viene anche presentata una delle fotografie (tuttora inedite) sulla carestia in Etiopia stampata da Mario Giacomelli, da una serie realizzata da un missionario sconosciuto e amico del grande fotografo italiano.

L’ultima parte della mostra presenta la contemporaneità tramite le opere di grandi autori di fama internazionale: dall’Agenzia Contrasto Sebastiao Salgado con le sue fotografie drammatiche, dalla Galleria PaciArte contemporary di Brescia opere di Phil Borges realizzate in Kenia e in Etiopia, dalla prestigiosa Atlas Gallery di Londra fotografie di Nick Brandt, famosissimo in tutto il mondo per le sue immagini degli ultimi animali ancora liberi nelle grandi pianure africane,
Ed infine, provenienti dall’Agenzia Contrasto con le fotografie di Riccardo Venturi sul Sudafrica contemporaneo e di Shoba sulla moda in Senegal: ci si accorgerà anche di un’Africa che oramai ha assunto una propria identità autonoma dallo sguardo europeo.

La mostra sarà composta di circa 146 fotografie originali (montate in 140 cornici di diversi formati) e verranno anche utilizzate alcune bacheche, per esporre gli oggetti originali del SEM e dei Musei Civici di Reggio Emilia.

Nel catalogo, oltre all’introduzione del curatore Walter Liva (Sguardi sull’Africa), verranno inseriti dei brevi testi di:

-          Elisabetta Mori, Archivio Capitolino di Roma
-          Mario Mineo, Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico L.Pigorini di Roma;
-          Marko Frelih, Slovenski Etnografski Muzej di Lubiana;
-          Chris Morton, Pitts River Museum, Oxford
-          Oriana Goti, Archivio Fotografico Toscano, Prato
-          Elisabetta Farioli, Musei Civici di Reggio Emilia

 

Istituzioni partner del progetto, oltre che il Comune di San Vito al Tagliamento e il C.R.A.F. a cui è affidata la progettazione e la cura scientifica sono:

Slovenskij Etnografskij Muzeij, Lubiana
Pitts River Museum, Oxford
National Army Museum, Londra
Musée de l’Elisée, Losanna
Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico L.Pigorini, Roma
Archivio Capitolino, Roma
Musei Civici, Reggio Emilia
Archivio Fotografico Toscano, Prato
Atlas Gallery, Londra
Galleria Paci Arte, Brescia
Agenzia Contrasto, Roma – Milano
Collezione Vittorio, Pordenone
Archivio Borghesan, Spilimbergo

 
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